Cosa è EcoScouting?
Partiamo da cosa non è: un modello di risparmio energetico. La parola “Eco”, non c’entra con il green, con l’ambientalismo e con la lotta contro il surriscaldamento globale.
La parola “Eco” si riferisce all’approccio ecologico di Bernstein, che studia l’apprendimento motorio attraverso l’interazione tra atleta, compito e ambiente.
La percezione è l’atto di ricercare un’opportunità di azione (affordances) che regoli il prossimo movimento del corpo. Finché un giocatore è in campo e si muove, si presenteranno nuove affordances, che il giocatore potrà individuare e sfruttare. Quindi
l’individuo agisce e percepisce insieme e nello stesso momento, tra le affordances che emergono nel suo ambiente.
Non esiste una cartella da cui recuperare coscientemente il file, cioè la soluzione adatta, in risposta a una situazione in campo. Il tempo di pensiero è più lento del tempo di gioco.
Con la lente ecologica, ciò che si osserva è il livello di sintonizzazione (attunement) con l’ambiente, cioè l’abilità dei giocatori di rilevare informazioni e attrarre opportunità di azione vantaggiose nel loro ambiente, in questo caso il campo.
EcoScouting è un modello di osservazione, valutazione e misurazione delle abilità dei giocatori che considera l’aspetto più importante: quanto l’atleta sia sintonizzato con
l’ambiente.
